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Il
sistema per scovare gli errori nei manoscritti
Se da un lato
è piuttosto complicato trovare gli errori presenti in un manoscritto,
d'altro canto è possibile servirsi di un primo metodo per cui si conoscano quelli
ricorrenti. Nella lettura è bene fare attenzione ai meccanismi
ingannevoli della nostra mente, come sono evidenziati in quest'altra
pagina. Qui di seguito forniamo alcuni consigli su come riuscire a scovare i vari tipi di
sbagli che si commettono durante la scrittura e la digitazione di un
testo:
- stampare il testo può essere utile perché le correzioni fatte a mano si ricordano di più e si possono ripetere nel seguito della lettura;
- ripetere la lettura dopo qualche tempo,
cioè dopo alcuni giorni, ma molto meglio se si farà una pausa di
qualche mese; la nostra mente avrà dimenticato anche ciò che leggeva
correttamente e, invece, era sbagliato; così l'intervento sul testo
diventa maggiormente efficace;
- non è bene aver fretta,
non è facile scovare gli errori se ci si applica con la fretta; questa
raccomandazione è valida per tutte le importanti attività umane, ma
molto di più per la ricerca degli errori in un manoscritto; può essere
utile sostare qualche minuto ogni quarto d'ora o mezzora, oppure dopo
un certo numero di pagine revisionate; ciò farà riposare gli occhi e
ricaricherà della concentrazione il cervello;
- la lettura di amici o familiari
può servire quando si chieda a essi soltanto di scovare gli errori
ricorrenti, i refusi e simili manchevolezze, difficilmente ci si può
affidare a persona non esperta nel caso dell'editing sul testo;
- il correttore automatico di Word non
è sempre affidabile, specie se si usano termini che comunque esistono,
seppure con significati diversi da quello adoperato nella frase; Word
non capisce il contesto e ci segnala errori dove non ci sono, oppure
non ci segnala nulla dove ce ne sono;
- gli errori ricorrenti dell'autore
possono essere scovati se si sa come ci si comporta in maniera
usuale, per esempio se si scrive spesso, in modo errato, "manocsritto" invece che "manoscritto"; ciò può essere corretto con le opzioni automatiche da Word;
- gli occhi e il cervello ci ingannano si veda il caso dell'effetto-completamento come lo abbiamo esposto un un'altra pagina;
- la tecnica della riga coperta
può servire per aumentare la concentrazione su ciò che è sotto gli
occhi al momento; consiste nel coprire, con un foglio di carta, ciò che
è sotto la riga che si sta leggendo;
- lettura ad alta voce, ben conosciuta dagli studenti, è un utile metodo per evitare distrazioni e aumentare la capacità di scovare inesattezze;
- le frasi brevi e isolate sono
quelle in cui, spesso, si nascondono degli errori, anche se ciò
possa apparire strano; l'attenzione, allora,
non richiede sforzo o troppo tempo di lettura e si procede,
perciò, con una speditezza che fa diminuire la concentrazione;
- un tipo di errore per volta,
questo metodo è efficace ma richiede maggiore tempo per attuare
l'intera correzione di un manoscritto, tuttavia si possono usare le
correzioni automatiche di Word per scovare le singole tipologie di
sbagli;
- errori di grammatica e sintassi, in questo caso sarebbe più opportuno l'intervento di esperti estranei.
La
correzione degli errori in un manoscritto richiede, spesso, più tempo
di quanto ne sia stato impiegato per la scrittura del testo. I
suggerimenti sopra riportati, difatti, servono ad aiutare l'autore
nella operazione di editing, ma non possono sopperire a un intervento
che, specie prima di presentare un'opera inedita a una case
editrice o prima della pubblicazione di un libro, è
indispensabile.
Qualora
ti piacesse avere un esempio di romanzo, che ti possa aiutare nella
stesura del tuo, vai a questa
pagina. Se, invece, già hai un manoscritto e ti occorre
un'operazione di correzione o di editing, visita questi servizi.
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