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Il Cantico di Frate Sole
 
Sono le parole della purezza e della gioia della vita: tutto appare ricco di bellezza, anche la morte del nostro corpo, e non può che parlare di Colui che ne è l'autore. E' una lode al Signore scritta con la semplicità che meritano le creature della natura, con la fede e la bontà, ma anche con una forma aderente al contenuto. Gli aggettivi, quando viene presentato ogni soggetto, sono copiosi, due, tre, anche quattro diverse qualificazioni, e poi si descrivono le sue funzioni con verbi e frasi precise e pulite stilisticamente. La composizione esprime con arte raffinata i grandi sentimenti di San Francesco: la delicatezza dell'inizio, la ripresa di ogni nuovo tema con le stesse dolci parole, la conclusione con la nostra Morte corporale e la benedizione sono organizzate non solo tecnicamente in modo magistrale, ma artisticamente in maniera geniale.
 
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Il Cantico di Frate Sole 

Altissimo, onnipotente, bon Signore, 
tue so le laude, la gloria e l'onore e onne benedizione. 
A te solo, Altissimo, se confano 
e nullo omo è digno te mentovare. 
Laudato sie, mi Signore, con tutte le tue creature, 
spezialmente messer lo frate Sole, 
lo qual è iorno, e allumini noi per lui. 
Ed ello è bello e radiante cun grande splendore: 
de te, Altissimo, porta significazione. 
Laudato si, mi Signore, per sora Luna e le Stelle: 
in cielo l'hai formate clarite e preziose e belle. 
Laudato si, mi Signore, per frate Vento, 
e per Aere e Nubilo e Sereno e onne tempo 
per lo quale a le tue creature dai sustentmento. 
Laudato si, mi Signore, per sor Aqua, 
la quale è molto utile e umile e preziosa e casta. 
Laudato si, mi Signore, per frate Foco, 
per lo quale enn'allumini la nocte: 
ed ello è bello e iocundo e robustoso e forte. 
Laudato si, mi Signore, per nostra matre Terra, 
la quale ne sostenta e governa, 
e produce diversi fructi con colorati flori ed erba. 
Laudato si, mi Signore, per quelli che perdonano per lo tuo  amore 
e sostengo infirmitate e tribulazione. 
Beati quelli che 'l sosterrano in pace, 
ca da te, Altissimo, sirano incoronati. 
Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale 
da la quale nullo omo vivente pò scampare. 
Guai a quelli che morrano ne le peccata mortali! 
Beati quelli che trovarà ne le tue sanctissime voluntati 
ca la morte seconda no li farà male. 
Laudate e benedicite mi Signore, 
e rengraziate e serviteli cun grande umilitate. 

(San Francesco 1225)