Titolo Quarto - Guida dei veicoli e conduzione degli animali
Art.115
Requisiti per la guida dei veicoli e la conduzione di animali.
1. Chi guida veicoli o conduce animali deve essere idoneo per requisiti
fisici e psichici e aver compiuto:
a) anni quattordici per guidare veicoli a trazione animale o condurre
animali da tiro, da soma o da sella, ovvero armenti, greggi o altri
raggruppamenti di animali;
b) anni quattordici per guidare ciclomotori;
c) anni sedici per guidare:
1) motoveicoli di cilindrata fino a 125 cc che non trasportino altre
persone oltre al conducente;
2) macchine agricole o loro complessi che non superino i limiti di sagoma
e di peso stabiliti per i motoveicoli e che non superino la velocità
di
40 km/h, la cui guida sia consentita con patente di categoria A, sempreché
non trasportino altre persone oltre al conducente;
d) anni diciotto per guidare:
1) motoveicoli; autovetture e autoveicoli per il trasporto promiscuo
di persone e cose; autoveicoli per uso speciale, con o senza rimorchio;
macchine agricole diverse da quelle indicate alla lettera c), ovvero
che trasportino altre persone oltre al conducente; macchine operatrici;
2) autocarri, autoveicoli per trasporti specifici, autotreni, autoarticolati,
autosnodati, adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale la cui massa
complessiva a pieno carico non superi 7,5 t;
3) i veicoli di cui al punto 2) la cui massa complessiva a pieno carico,
compresa la massa dei rimorchi o dei semirimorchi, superi 7,5 t, purché
munito di un certificato di abilitazione professionale rilasciato dal
competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.;
e) anni ventuno per guidare:
1) i veicoli di cui al punto 3) della lettera d), quando il conducente
non sia munito del certificato di abilitazione professionale;
2) motocarrozzette ed autovetture in servizio da piazza o di noleggio
con conducente; autobus, autocarri, autotreni, autosnodati, adibiti al
trasporto di persone, nonché i mezzi adibiti ai servizi di emergenza.
2. Chi guida veicoli a motore non può aver superato:
a) anni sessantacinque per guidare autotreni ed autoarticolati la cui
massa complessiva a pieno carico sia superiore a 20 t;
b) anni sessanta per guidare autobus, autocarri, autotreni, autoarticolati,
autosnodati, adibiti al trasporto di persone. Tale limite può essere
elevato, anno per anno, fino a sessantacinque anni qualora il conducente
consegua uno specifico attestato sui requisiti fisici e psichici a
seguito di visita medica specialistica annuale, secondo le modalità
stabilite nel regolamento.
3. Chiunque guida veicoli o conduce animali e non si trovi nelle condizioni
richieste dal presente articolo è soggetto, salvo quanto disposto
nei successivi commi, alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire 121.200 a lire 484.800. Qualora trattasi di motoveicoli
e
autoveicoli di cui al comma 1, lettera e), è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600.
4. Il minore degli anni diciotto, munito di patente di categoria A,
che guida motoveicoli di cilindrata non superiore a 125 cc o che trasporta
altre persone su motoveicoli di cilindrata inferiore a 125 cc è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
60.600
a lire 242.400.
5. Chiunque, avendo la materiale disponibilità di veicoli o di
animali, ne affida o ne consente la condotta a persone che non si trovino
nelle
condizioni richieste dal presente articolo è soggetto alla sanzione
amministrativa del
pagamento di una somma da lire 60.600 a lire 242.400 se si tratta di
veicolo o alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
36.360 a lire 145.440 se si tratta di animali.
6. Le violazioni alle disposizioni che precedono, quando commesse con
veicoli a motore, importano la sanzione accessoria del fermo
amministrativo del veicolo per giorni trenta, secondo le norme di cui
al capo I, sezione II, del titolo VI.
Art.116
Patente e certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli
e autoveicoli.
1. Non si possono guidare autoveicoli e motoveicoli senza aver conseguito
la patente di guida rilasciata dalla prefettura nella cui provincia è
compreso il comune di residenza del richiedente.
2. Per sostenere gli esami di idoneità per la patente di guida
occorre indirizzare al prefetto apposita domanda da presentare al competente
ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. ed essere
in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti.
3. La patente di guida conforme al modello comunitario, come previsto
nel regolamento, può contenere le indicazioni del gruppo sanguigno
del titolare il quale è tenuto a verificarne l'esattezza. Tale
indicazione non vale comunque in nessun caso come autorizzazione all'esecuzione
di
eventuale trasfusione. La patente di guida si distingue nelle seguenti
categorie ed abilita alla guida dei veicoli indicati per le rispettive
categorie:
A - Motoveicoli di massa complessiva sino a 1,3 t;
B - Motoveicoli, esclusi i motocicli, autoveicoli di massa complessiva
non superiore a 3,5 t e il cui numero di posti a sedere, escluso quello
del
conducente, non è superiore a 8, anche se trainanti un rimorchio
leggero ovvero un rimorchio che non ecceda la massa a vuoto del veicolo
trainante e non comporti una massa complessiva totale a pieno carico
per i due veicoli superiore a 3,5 t;
C - Autoveicoli, di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5
t, anche se trainanti un rimorchio leggero, esclusi quelli per la cui guida
è
richiesta la patente della categoria D;
D - Autobus ed altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il
cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore
a
8, anche se trainanti un rimorchio leggero;
E - Autoveicoli per la cui guida è richiesta la patente delle
categoria B, C e D, per ciascuna delle quali il conducente sia abilitato,
quando
trainano un rimorchio che non rientra in quelli indicati in ciascuna
delle precedenti categorie; autoarticolati destinati al trasporto di persone
e
autosnodati, purché il conducente sia abilitato alla guida di
autoveicoli per i quali è richiesta la patente della categoria D;
altri autoarticolati,
purché il conducente sia abilitato alla guida degli autoveicoli
per
i quali è richiesta la patente della categoria C.
4. I rimorchi leggeri sono quelli di massa complessiva a pieno carico
fino a 0,75 t.
5. I mutilati ed i minorati fisici, anche se affetti da più minorazioni,
possono ottenere la patente speciale delle categorie A, B, C e D anche
se
trainanti un rimorchio leggero. Le suddette patenti possono essere
limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e caratteristiche nonché
con
determinate prescrizioni in relazione all'esito degli accertamenti
di cui all'articolo 119, comma 4. Le limitazioni devono essere riportate
sulla
patente e devono precisare quale protesi sia prescritta, ove ricorra,
e/o quale tipo di adattamento sia richiesto sul veicolo. Essi non possono,
comunque, guidare i veicoli in servizio di piazza o di noleggio con
conducente per trasporto di persone o in servizio di linea, le
autoambulanze, nonché i veicoli adibiti al trasporto di merci
pericolose ovvero al trasporto di più di otto persone oltre il conducente.
6. Possono essere abilitati alla guida di autoveicoli per i quali è
richiesta la patente delle categorie C e D solo coloro che gi lo siano
per
autoveicoli e motoveicoli per la cui guida è richiesta la patente
della categoria B, rispettivamente da sei e da dodici mesi.
7. La validità della patente può essere estesa dalla prefettura
del luogo di residenza, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici
ed esame
integrativo, a categorie di veicoli diversi.
8. I titolari di patente di categoria A, B e C, per guidare motocarrozzette
ed autovetture in servizio di noleggio con conducente e taxi, i titolari
di patente di categoria C e di patente di categoria E, correlata con
patente di categoria C, di et inferiore agli anni ventuno per la guida
di
autoveicoli adibiti al trasporto di cose di cui all'articolo 115, comma
1, lettera d), numero 3, i titolari di patente della categoria D e di patente
di
categoria E, correlata con patente di categoria D, per guidare autobus,
autotreni ed autosnodati adibiti al trasporto di persone in servizio di
linea o di noleggio con conducente o per trasporto di scolari, i titolari
di patente di categoria B e C per guidare mezzi adibiti ai servizi di
emergenza devono conseguire un certificato di abilitazione professionale
rilasciato dal competente ufficio della Direzione generale della
M.C.T.C. sulla base dei requisiti, delle modalità e dei programmi
di esami stabiliti nel regolamento. Tale certificato non può essere
rilasciato a
mutilati o minorati fisici. I conducenti di veicoli adibiti a servizi
di emergenza ottengono il rilascio della relativa abilitazione professionale
esibendo certificazione, che sarà definita con decreto del Ministro
dei trasporti e della navigazione, dalla quale risulti la loro idoneità
allo
svolgimento di tale attività.
9. Nei casi previsti dagli accordi internazionali cui l'Italia abbia
aderito, per la guida di veicoli adibiti a determinati trasporti professionali,
i
titolari di patente di guida valida per la prescritta categoria devono
inoltre conseguire il relativo certificato di abilitazione, idoneità,
capacità o
formazione professionale, rilasciato dal competente ufficio della Direzione
generale della M.C.T.C. Tali certificati non possono essere rilasciati
ai mutilati e ai minorati fisici.
10. Nel regolamento, in relazione a quanto disposto al riguardo nella
normativa internazionale, saranno stabiliti i tipi dei certificati
professionali di cui al comma 9 nonché i requisiti, le modalità
e i programmi d'esame per il loro conseguimento. Nello stesso regolamento
saranno indicati il modello e le relative caratteristiche, della patente
di guida, anche ai fini di evitare rischi di falsificazione.
11. Il titolare di patente di guida deve, nel termine di trenta giorni,
comunicare alla prefettura, nella cui circoscrizione si trova il comune
di
residenza, il trasferimento di residenza da uno ad un altro comune
o il cambiamento di abitazione nell'ambito dello stesso comune, esibendo
la
patente per farvi annotare il mutamento. Il mutamento stesso vi verrà
annotato subito.
12. Chiunque, avendo la materiale disponibilità di un veicolo,
lo affida o ne consenta la guida a persona che non abbia conseguito la
patente
di guida o del certificato di abilitazione professionale, se prescritto,
è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma
da
lire 606.000 a lire 2.424.000.
13. Chiunque guida autoveicoli o motoveicoli senza aver conseguito la
patente di guida è punito con l'arresto da tre a dodici mesi e con
l'ammenda da lire 500.000 a lire 2.000.000; la stessa pena si applica
ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata
per mancanza dei requisiti previsti dal presente codice.
14. Chiunque, pur avendo sostenuto con esito favorevole gli esami di
cui all'articolo 121, guida senza essere munito della patente è
soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600
a lire 242.400. Ove ricorrano i motivi ostativi al rilascio della patente
di
cui all'articolo 120, si applica quanto disposto dal comma 13.
15. Parimenti chiunque guida autoveicoli o motoveicoli essendo munito
della patente di guida ma non del certificato di abilitazione
professionale, quando prescritto, o di apposita dichiarazione sostitutiva,
rilasciata dal competente ufficio della Direzione generale della
M.C.T.C., ove non sia stato possibile provvedere, nei dieci giorni
successivi all'esame, alla predisposizione del certificato di abilitazione,
è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 242.400 a lire 969.600.
[16. Il titolare di patente di guida che omette di far annotare il trasferimento
nel termine stabilito è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire cinquantamila a lire duecentomila.]
(Comma abrogato con DPR 19/4/94 n. 575).
17. Le violazioni alle disposizioni di cui al comma 15 importano la
sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per giorni sessanta
e quelle alle disposizioni del comma 16 importano la sanzione amministrativa
accessoria del ritiro della patente di guida; l'una e l'altra secondo
le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
18. Con sentenza di condanna per i reati previsti dal comma 13, il giudice
ordina la confisca del veicolo, salvo che esso appartenga a persona
estranea al reato. Quando non sia possibile ordinare la confisca del
veicolo, dispone la sospensione della patente di guida eventualmente
posseduta dal condannato per la durata della pena principale. L'autorità
giudiziaria competente e, in caso di flagranza, anche gli ufficiali ed
agenti di polizia giudiziaria devono procedere al sequestro del veicolo,
osservando le norme del codice di procedura penale.
Art.117
Limitazioni nella guida.
1. Al titolare di patente italiana, per i tre anni successivi alla data
del conseguimento della stessa e comunque prima di aver raggiunto l'età
di
20 anni, non è consentita la guida di motocicli di potenza superiore
a 25 kW e/o di potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 0,16
kW/kg.
2. Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria
B non è consentito il superamento della velocità di 100 Km/h
per le
autostrade e di 90 Km/h per le strade extraurbane principali.
3. Nel regolamento saranno stabilite le modalità per l'indicazione
sulla carta di circolazione dei limiti di cui ai commi 1 e 2. Analogamente
sono
stabilite norme per i veicoli in circolazione alla data di entrata
in vigore del presente codice.
4. Le limitazioni alla guida e alla velocità sono automatiche
e decorrono dalla data di superamento dell'esame di cui all'articolo 121.
5. Il titolare di patente di guida italiana che, nei primi tre anni
dal conseguimento della patente e comunque prima di aver raggiunto l'età
di
venti anni, circola oltrepassando i limiti di guida di cui al presente
articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
una
somma da lire 121.200 a lire 484.800. La violazione importa la sanzione
amministrativa accessoria della sospensione della validità della
patente
da due ad otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo
VI.
Art.118
Patente e certificato di idoneità per la guida di filoveicoli.
1. Non si possono guidare filoveicoli senza avere conseguito la patente
di guida per autoveicoli, il certificato di abilitazione professionale
nel
caso della guida di filoveicoli per trasporto di persone e un certificato
di idoneità rilasciato dal competente ufficio della Direzione generale
della M.C.T.C., su proposta della azienda interessata.
2. La categoria della patente di guida e il tipo di certificato di abilitazione
professionale di cui devono essere muniti i conducenti di veicoli
filoviari devono essere gli stessi di quelli prescritti per i corrispondenti
autoveicoli.
3. Il certificato di idoneità si consegue mediante esame che
deve essere preceduto da un periodo di esercitazioni nella condotta di
un veicolo
filoviario da effettuarsi con la assistenza di un guidatore gi autorizzato
e sotto il controllo di un funzionario tecnico della azienda che intende
adibire il candidato alla funzione di guidatore di filobus.
4. Nel regolamento sono stabiliti i requisiti, le modalità ed
i programmi di esame per il conseguimento del suddetto certificato di idoneità.
5. I candidati che hanno sostenuto gli esami con esito non favorevole
possono ripresentarsi ad un successivo esame solo dopo che abbiano
ripetuto il periodo di esercitazioni e siano trascorsi almeno trenta
giorni.
6. L'ufficio competente rilascia ai candidati che hanno superato gli
esami un certificato di idoneità alle funzioni di guidatore di filobus,
che è
valido solo se accompagnato dalla patente per autoveicoli di cui al
comma 2 e dal certificato di abilitazione professionale, qualora prescritto.
Il
certificato di idoneità abilita a condurre le vetture filoviarie
presso qualsiasi azienda.
7. La validità nel tempo del certificato di idoneità è
la stessa della patente di guida in possesso dell'interessato ai sensi
del comma 2. Quando
la patente viene confermata di validità a norma dell'articolo
126, l'ufficio competente provvede ad analoga conferma per anni cinque
del
certificato di idoneità. Se la validità della patente
non viene confermata, il certificato di idoneità deve essere ritirato
a cura dell'ufficio che lo ha
rilasciato.
8. I competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C. possono
disporre che siano sottoposti a visita medica o ad esame di idoneità
i
titolari del certificato di idoneità alla guida di vetture filoviarie
quando sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici o psichici
prescritti o
della idoneità.
9. Le disposizioni relative alla sospensione e alla revoca della patente
di guida di cui agli articoli 129 e 130 si applicano anche ai certificati
di
idoneità alla guida dei filoveicoli per fatti derivanti dalla
guida degli stessi.
10. Avverso i provvedimenti di sospensione o revoca del certificato
di idoneità alla guida di filoveicoli è ammesso ricorso al
Ministro dei
trasporti.
11. Chiunque, avendo la materiale disponibilità di un filoveicolo,
ne affida o ne consente la guida a persone che non siano munite della
patente di guida per autoveicoli, del certificato di abilitazione professionale
quando richiesto, o del certificato di idoneità è soggetto
alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400
a lire 969.600.
12. Chiunque guida filoveicoli senza essere munito della patente di
guida e del certificato di abilitazione professionale, quando richiesto,
è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 242.400 a lire 969.600.
13. Chiunque, munito di patente di guida, guida filoveicoli senza essere
munito del certificato di idoneità è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.
14. Alle violazioni suddette consegue la sanzione accessoria del fermo
amministrativo del veicolo per sei mesi, secondo le norme di cui al
capo I, sezione II, del titolo VI.
Art.119
Requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida.
1. Non può ottenere la patente di guida o l'autorizzazione ad
esercitarsi alla guida di cui all'articolo 122, comma 2, chi sia affetto
da malattia
fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica
o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a
motore.
2. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici, tranne per i casi
stabiliti nel comma 4, è effettuato dall'ufficio della unità
sanitaria locale
territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia
medico-legale. L'accertamento suindicato può essere effettuato altresì
da
un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario
ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della
sanità, o da un ispettore medico dell'Ente delle Ferrovie dello
Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo o da un
medico del
ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato, o da un medico
del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, o da un
ispettore medico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
In tutti i casi tale accertamento deve essere effettuato nei gabinetti
medici.
3. L'accertamento di cui al comma 2 deve risultare da certificazione
di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda per
sostenere l'esame di guida. La certificazione deve tenere conto dei
precedenti morbosi del richiedente dichiarati da un certificato medico
rilasciato dal medico di fiducia.
4. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici è effettuato
da commissioni mediche locali costituite in ogni provincia presso le unità
sanitarie
locali del capoluogo di provincia, nei riguardi:
a) dei mutilati e minorati fisici. Nel caso in cui il giudizio di idoneità
non possa essere formulato in base ai soli accertamenti clinici si dovrà
procedere ad una prova pratica di guida su un veicolo adattato in relazione
alle particolari esigenze;
b) di coloro che abbiano superato i sessantacinque anni di età
ed abbiano titolo a guidare autocarri di massa complessiva, a pieno carico,
superiore a 3,5 t, autotreni e autoarticolati adibiti al trasporto
di cose, la cui massa complessiva, a pieno carico, non sia superiore a
20 t,
macchine operatrici;
c) di coloro per i quali è fatta richiesta dal prefetto o dall'ufficio
provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.;
d) di coloro nei confronti dei quali l'esito degli accertamenti clinici,
strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico di cui al comma 2
dubbi circa l'idoneità e la sicurezza della guida.
5. Avverso il giudizio delle commissioni di cui al comma 4 è
ammesso ricorso entro trenta giorni al Ministro dei trasporti. Questi decide,
sentita la commissione medica centrale istituita presso il Ministero
dei trasporti. Tale commissione esprime il suo parere avvalendosi
eventualmente di accertamenti demandati agli organi sanitari periferici
delle Ferrovie dello Stato. La anzidetta commissione ha altresì
il
compito, su richiesta del suddetto Ministero, di esprimere il parere
su particolari aspetti dell'idoneità psichica e fisica alla guida,
nonché sul
coordinamento e sull'indirizzo della attività delle commissioni
mediche locali.
6. Di tale parere il Ministro dei trasporti e della navigazione si avvale
anche in sede di decisione del ricorso avverso il provvedimento della
sospensione della patente di guida di cui all'articolo 129, comma 5,
nonché in sede di decisione del ricorso avverso la revoca della
patente di
guida disposta dal competente ufficio provinciale della Direzione Generale
della M.C.T.C..
7. Per esprimersi sui ricorsi inoltrati dai richiedenti di cui al comma
4, lettera a), il Ministro dei trasporti si avvale della collaborazione
di medici
appartenenti ai servizi territoriali della riabilitazione.
8. Nel regolamento di esecuzione sono stabiliti:
a) i requisiti fisici e psichici per conseguire e confermare le patenti
di guida;
b) le modalità di rilascio ed i modelli dei certificati medici;
c) la composizione e le modalità di funzionamento delle commissioni
mediche di cui al comma 4, delle quali dovrà far parte un medico
appartenente ai servizi territoriali della riabilitazione, qualora
vengano sottoposti a visita aspiranti conducenti di cui alla lettera a)
del citato
comma 4. In questa ipotesi, dovrà farne parte un ingegnere del
ruolo della Direzione generale della M.C.T.C. Può intervenire, ove
richiesto
dall'interessato, un medico di sua fiducia;
d) i tipi e le caratteristiche dei veicoli che possono essere guidati
con le patenti speciali di categorie A, B, C, D.
9. I medici di cui al comma 2 o, nei casi previsti, le commissioni mediche
di cui al comma 4, possono richiedere, qualora lo ritengano
opportuno, che l'accertamento dei requisiti fisici e psichici sia integrato
da specifica valutazione psico-diagnostica effettuata da psicologi
abilitati all'esercizio della professione ed iscritti all'albo professionale.
10. Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro
della sanità, è istituito un apposito comitato tecnico che
ha il compito di
fornire alle Commissioni mediche locali informazioni sul progresso
tecnico-scientifico che ha riflessi sulla guida dei veicoli a motore da
parte
dei mutilati e minorati fisici.
Art.120
Requisiti morali per ottenere il rilascio della patente di guida.
1. La patente di guida è revocata dal prefetto ai delinquenti
abituali, professionali o per tendenza e a coloro che sono o sono stati
sottoposti a
misure di sicurezza personali o alle misure di prevenzione previste
dalla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 , come sostituita dalla legge 3 agosto
1988, n. 327, nonché dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 , così
come successivamente modificata e integrata, fatti salvi gli effetti di
provvedimenti riabilitativi, nonché alle persone condannate
a pena detentiva, non inferiore a tre anni, quando l’utilizzazione del
documento di
guida possa agevolare la commissione di reati della stessa natura.
2. A tal fine i competenti uffici provinciali della Direzione generale
della M.C.T.C. danno al prefetto immediata comunicazione del rilascio delle
patenti di guida, per il tramite del collegamento informatico integrato
già esistente tra i sistemi informativi della direzione generale
della
M.C.T.C. e della Direzione generale e per gli affari del personale
del Ministero dell’interno.
3. Avverso i provvedimenti di cui al comma 1 è ammesso il ricorso
al Ministro dell'interno, il quale decide, entro sessanta giorni, di concerto
con il Ministro dei trasporti e della navigazione.
Art.121 Esame
di idoneità.
1. L'idoneità tecnica necessaria per il rilascio della patente
di guida si consegue superando una prova di verifica delle capacità
e dei
comportamenti ed una prova di controllo delle cognizioni.
2. Gli esami di cui al comma 1 sono effettuati secondo direttive, modalità
e programmi stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti sulla base
delle direttive della Comunit Europea e con il ricorso a sussidi audiovisivi,
questionari d'esame e quant'altro necessario per una uniforme
formulazione del giudizio.
3. Gli esami per la patente di guida, per i certificati professionali
di cui all'articolo 116 e per l'idoneità degli insegnanti e degli
istruttori delle
autoscuole di cui all'articolo 123 sono effettuati da dipendenti della
Direzione generale della M.C.T.C.
4. Nel regolamento sono determinati i profili professionali dei dipendenti
della Direzione generale della M.C.T.C. che danno titolo
all'effettuazione degli esami di cui al comma 3.
5. Con decreto del Ministro dei trasporti sono determinate le norme
e modalità di effettuazione dei corsi di qualificazione e degli
esami per
l'abilitazione del personale di cui al comma 4.
6. L'esame di coloro che hanno frequentato una autoscuola può
svolgersi presso la stessa se dotata di locali riconosciuti dal competente
ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. idonei allo scopo o
presso centri di istruzione da questa formati e legalmente costituiti.
7. Le prove d'esame sono pubbliche.
8. Le prove d'esame non possono essere sostenute prima che sia trascorso
un mese dalla data del rilascio dell'autorizzazione per
l'esercitazione di guida.
9. A partire dal primo gennaio 1995, la prova pratica di guida, con
esclusione di quella per il conseguimento di patente di categoria A, va
in
ogni caso effettuata su veicoli muniti di doppi comandi.
10. Tra una prova d'esame sostenuta con esito sfavorevole ed una successiva
prova deve trascorrere almeno un mese.
11. Gli esami possono essere sostenuti, previa prenotazione da inoltrare
non oltre il quinto giorno precedente la data della prova, entro il
termine di validità dell'autorizzazione per l'esercitazione
di guida. Nel limite di detta validità è consentito ripetere
per una volta soltanto, una
delle due prove d'esame.
12. Contestualmente al superamento con esito favorevole dell’esame di
guida, il competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.
rilascia la patente di guida a chi ne ha fatto richiesta ai sensi dell’art.116.
Art.122
Esercitazioni di guida.
1. A chi ha fatto domanda per sostenere l'esame per la patente di guida
ovvero per l'estensione di validità della patente ad altre categorie
di
veicoli ed è in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti
è rilasciata un'autorizzazione per esercitarsi alla guida.
2. L'autorizzazione consente all'aspirante di esercitarsi su veicoli
delle categorie per le quali è stata richiesta la patente o l'estensione
di
validità della medesima, purché al suo fianco si trovi,
in funzione di istruttore, persona di età non superiore a sessantacinque
anni, munita di
patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci
anni, ovvero valida per la categoria superiore; l'istruttore deve, a tutti
gli
effetti, vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente
ed efficacemente in caso di necessità. Se il veicolo non è
munito di
doppi comandi a pedale almeno per il freno di servizio e per l'innesto
a frizione, l'istruttore non può avere età superiore a sessanta
anni.
3. Agli aspiranti autorizzati ad esercitarsi per conseguire la patente
di categoria A non si applicano le norme di cui al comma 2 ma quelle di
cui
al comma 5.
4. Gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida devono
essere muniti di appositi contrassegni recanti la lettera alfabetica P.
Tale
contrassegno è sostituito per i veicoli delle autoscuole con
la scritta scuola guida. Le caratteristiche di tali contrassegni e le modalità
di
applicazione saranno determinate nel regolamento.
5. Le esercitazioni su veicoli nei quali non possa prendere posto, oltre
al conducente, altra persona in funzione di istruttore sono consentite
in luoghi poco frequentati.
6. L'autorizzazione è valida per sei mesi.
7. Chiunque guida senza l'autorizzazione per l'esercitazione, ma avendo
a fianco, in funzione di istruttore, persona provvista di patente di
guida ai sensi del comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da lire 606.000 a lire 2.424.000. La stessa
sanzione si applica alla persona che funge da istruttore.
8. Chiunque, autorizzato per l'esercitazione, guida senza avere a fianco,
in funzione di istruttore, persona provvista di patente valida ai sensi
del comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento
di una somma da lire 606.000 a lire 2.424.000. Alla violazione consegue
la
sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi,
secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. Alla violazione
di
cui al comma 5 consegue la sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire 121.200 a lire 484.800.
9. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 4 è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200
a lire
484.800.
Art.123 Autoscuole.
1. Le scuole per l'educazione stradale, l'istruzione e la formazione
dei conducenti sono denominate autoscuole.
2. Le autoscuole sono soggette ad autorizzazione e vigilanza amministrativa
da parte delle province ed a vigilanza tecnica da parte degli uffici
provinciali della Direzione generale della M.C.T.C.
3. I compiti delle province in materia di autorizzazione e di vigilanza
amministrativa sulle autoscuole sono svolti sulla base di apposite
direttive emanate dal Ministro dei trasporti, nel rispetto dei principi
legislativi ed in modo uniforme per la vigilanza tecnica sull'insegnamento
e per la limitazione numerica delle autoscuole in relazione alla popolazione,
all'indice della motorizzazione e alla estensione del territorio.
4. Le persone fisiche o giuridiche, le società, gli enti possono
ottenere l'autorizzazione. Il titolare dell'autorizzazione di cui al comma
2 deve
avere la gestione diretta e personale dello esercizio e dei beni patrimoniali
dell'autoscuola, rispondendo del suo regolare funzionamento nei
confronti del concedente. Nel caso di società od enti l'autorizzazione
può essere rilasciata a persona delegata dal legale rappresentante
della
società od ente secondo quanto previsto dal regolamento.
5. L'autorizzazione è rilasciata a chi abbia compiuto gli anni
ventuno, risulti di buona condotta e sia in possesso di adeguata capacità
finanziaria, di diploma di istruzione di secondo grado e di abilitazione
quale insegnante di teoria o istruttore di guida. Per le persone giuridiche
i requisiti richiesti dal presente comma, ad eccezione della capacità
finanziaria che deve essere posseduta dalla persona giuridica, sono
richiesti al legale rappresentante o, nel caso di società od
enti, alla persona da questi delegata.
6. L'autorizzazione non può essere rilasciata ai delinquenti
abituali, professionali o per tendenza e a coloro che sono sottoposti a
misure
amministrative di sicurezza personali o alle misure di prevenzione
previste dall'articolo 120, comma 1.
7. L'autoscuola deve possedere un'adeguata attrezzatura tecnica e didattica
e disporre di insegnanti ed istruttori riconosciuti idonei dal
Ministero dei trasporti, che rilascia specifico attestato di qualifica
professionale. Qualora più scuole autorizzate si consorzino e costituiscano
un centro di istruzione automobilistica, riconosciuto dall'ufficio
provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. secondo criteri uniformi
fissati con decreto del Ministro dei trasporti, le dotazioni complessive,
in personale ed attrezzature, possono essere adeguatamente ridotte.
8. L'autorizzazione è sospesa per un periodo da uno a tre mesi
quando:
a) l'attività dell'autoscuola non si svolga regolarmente;
b) il titolare non provveda alla sostituzione degli insegnanti o degli
istruttori che non siano più ritenuti idonei dal competente ufficio
provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.;
c) il titolare non ottemperi alle disposizioni date dall'ufficio provinciale
della Direzione generale della M.C.T.C. ai fini del regolare
funzionamento dell'autoscuola.
9. L'autorizzazione è revocata quando:
a) siano venuti meno la capacità finanziaria e i requisiti morali
del titolare;
b) venga meno l'attrezzatura tecnica e didattica dell'autoscuola;
c) siano stati adottati più di due provvedimenti di sospensione
in un quinquennio.
10. Il Ministro dei trasporti stabilisce, con propri decreti i requisiti
minimi di capacità finanziaria; i requisiti di idoneità degli
insegnanti e degli
istruttori delle autoscuole per conducenti; le prescrizioni sui locali
e sull'arredamento didattico, anche al fine di consentire l'eventuale
svolgimento degli esami, nonché la durata dei corsi; i programmi
di esame per l'accertamento della idoneità tecnica degli insegnanti
e degli
istruttori; i programmi di esame per il conseguimento della patente
di guida.
11. Chiunque gestisce un'autoscuola senza autorizzazione è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
1.212.000 a lire 4.848.000. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa
accessoria dell'immediata chiusura dell'autoscuola e di
cessazione della relativa attività, ordinata dal competente
ufficio secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.
12. Chiunque insegna teoria nelle autoscuole o istruisce alla guida
su veicoli delle autoscuole, senza essere a ciò abilitato ed autorizzato,
è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 242.400 a lire 969.600.
13. Nel regolamento saranno stabilite le modalità per il rilascio
della autorizzazione di cui al comma 2. Con lo stesso regolamento saranno
dettate norme per lo svolgimento, da parte degli enti pubblici non
economici, dell'attività di consulenza, secondo la legge 8 agosto
1991, n.
264.
Art.124
Guida delle macchine agricole e delle macchine operatrici.
1. Per guidare macchine agricole, escluse quelle con conducente a terra,
nonché macchine operatrici, escluse quelle a vapore, che circolano
su strada, occorre avere ottenuto una delle patenti di cui all'articolo
116, comma 3, e precisamente:
a) della categoria A, per la guida delle macchine agricole indicate
dall'articolo 115, comma 1, lettera c);
b) della categoria B, per la guida delle macchine agricole, nonché
delle macchine operatrici;
c) della categoria C, per le macchine operatrici eccezionali.
2. Con decreto del Ministro dei trasporti sono stabiliti i tipi e le
caratteristiche dei veicoli di cui al comma 1 che, eventualmente adattati,
possono essere guidati da mutilati e minorati fisici con patenti speciali
delle categorie A e B, previste dall'articolo 116, comma 5.
3. Qualora non sia necessario prescrivere adattamenti, lo stesso decreto
di cui al comma 2 stabilisce i tipi e le caratteristiche dei veicoli di
cui
al comma 1 che possono essere guidati da mutilati e minorati fisici.
4. Chiunque guida macchine agricole o macchine operatrici senza essere
munito della patente è punito ai sensi dell'articolo 116, comma
13.
All'incauto affidamento si applica la disposizione di cui all'articolo
116, comma 12.
Art.125
Validità della patente di guida.
1. Le patenti di guida delle categorie C e D sono valide, rispettivamente,
anche per la guida dei veicoli per i quali è richiesta la patente
della
categoria B e per quella dei veicoli per i quali è richiesta
la patente delle categorie B e C.
2. La patente di guida delle categorie A, B, C e D speciali rilasciata
a mutilati o minorati fisici è valida soltanto per la guida dei
veicoli aventi le
caratteristiche in essa indicate e risultanti dalla carta di circolazione.
3. Chiunque munito di patente di categoria B, C o D guida un autoveicolo
per il quale è richiesta una patente di categoria diversa da quella
della patente di cui è in possesso, è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600.
4. Parimenti chiunque, munito di patente speciale delle categorie A,
B, C e D guida un veicolo diverso da quello indicato e specialmente
adattato in relazione alla sua mutilazione o minorazione, ovvero, munito
di patente speciale delle categorie A e B quale mutilato o minorato
fisico, guida un autoveicolo o motoveicolo di tipo diverso o per la
cui guida è prevista una patente di categoria diversa, è
soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200
a lire 484.800.
5. Dalle violazioni di cui ai commi 3 e 4 consegue la sanzione amministrativa
accessoria della sospensione della patente da uno a sei mesi,
secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
Art.126
Durata e conferma della validità della patente di guida.
1. Le patenti di guida delle categorie A e B sono valide per anni dieci;
qualora siano rilasciate o confermate a chi ha superato il cinquantesimo
anno di et sono valide per cinque anni e a chi ha superato il settantesimo
anno di età sono valide per tre anni.
2. La patente speciale di guida delle categorie A e B rilasciata a mutilati
e minorati fisici e quella della categoria C sono valide per cinque anni
e per tre anni a partire dal settantesimo anno di età. La patente
della categoria D è valida per cinque anni.
3. Il Ministro dei trasporti, con propri decreti, può stabilire
termini di validità più ridotti per determinate categorie
di patenti anche in relazione
all'uso cui sono destinati i veicoli condotti, all'età dei conducenti
o ai loro requisiti fisici e psichici, determinando altresì in quali
casi debba
addivenirsi alla sostituzione della patente.
4. L'accertamento dei requisiti previsti dall'articolo 119, comma 1,
per la guida dei motoveicoli e degli autoveicoli di cui all'articolo 116,
comma
8, deve essere effettuato ogni due anni. Detto accertamento biennale
dovrà effettuarsi anche nei confronti di coloro che abbiano superato
i
sessantacinque anni di et ed abbiano titolo a guidare autocarri di
massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, autotreni e
autoarticolati, adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva
a pieno carico non sia superiore a 20 t, e macchine operatrici.
5. La validità della patente è confermata dal competente
ufficio centrale della Direzione generale della M.C.T.C., che trasmette
per posta al
titolare della patente di guida un tagliando di convalida da apporre
sulla medesima patente di guida. A tal fine gli uffici da cui dipendono
i
sanitari indicati nell’art.119, comma 2, sono tenuti a trasmettere
al suddetto ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., nel termine
di
cinque giorni decorrente dalla data di effettuazione della visita medica,
ogni certificato medico dal quale risulti che il titolare è in possesso
dei
requisiti fisici e psichici prescritti per la conferma della validità.
Analogamente procedono le commissioni di cui all’art.119, comma 4, nonché
i
competenti uffici del Ministero dei trasporti nei casi di cui all’art.119,
comma 5. Non possono essere sottoposti alla visita medica i conducenti
che non dimostrano, previa esibizione delle ricevute, di aver effettuato
i versamenti in conto corrente postale degli importi dovuti per la
conferma di validità della patente di guida. Il personale sanitario
che effettua la visita è responsabile in solido dell’omesso pagamento.
La
ricevuta andrà conservata dal titolare della patente per il
periodo di validità.
6. L'autorità sanitaria, nel caso che dagli accertamenti di cui
al comma 5 rilevi che siano venute a mancare le condizioni per la conferma
della
validità della patente, comunica al prefetto del luogo di residenza
e al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. l'esito
dell'accertamento stesso per i provvedimenti di cui agli articolo 129,
comma 2, e 130.
7. Chiunque guida con patente la cui validità sia scaduta è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
242.400
a lire 969.600. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa
accessoria del ritiro della patente, secondo le norme del capo I, sezione
II,
del titolo VI.
Art.127
Permesso provvisorio di guida.
1. In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione della patente il
titolare deve, entro quarantotto ore, farne denuncia agli organi di polizia,
i
quali rilasciano attestazione di resa denuncia.
2. IL competente ufficio provinciale della Direzione generale della
M.C.T.C., previa presentazione della attestazione di cui al comma 1 e della
dichiarazione di assunzione di responsabilità ai fini amministrativi
resa nelle forme di cui alle leggi 4 gennaio 1968, n. 15, e 11 maggio 1971,
n.
390, rilascia un documento provvisorio di guida della validità
massima di un mese che può essere rinnovato fino al rilascio del
duplicato.
3. In caso di accertata distruzione, la domanda di duplicato può
essere presentata immediatamente.
4. Trascorso un mese senza che il documento smarrito o sottratto sia
stato rinvenuto o recuperato, l'interessato ne richiede il duplicato.
Art.128
Revisione della patente di guida.
1. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., nonché
il prefetto nei casi previsti dall’art.187, possono disporre che siano
sottoposti a
visita medica presso la commissione medica locale di cui all'articolo
119, comma 4, o ad esame di idoneità i titolari di patente di guida
qualora
sorgano dubbi sulla persistenza nei medesimi dei requisiti fisici e
psichici prescritti o dell'idoneità tecnica. L'esito della visita
medica o
dell'esame di idoneità sono comunicati ai competenti uffici
provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. per gli eventuali provvedimenti
di sospensione o revoca della patente. L'esito della visita medica
è comunicato anche ai competenti uffici della Direzione generale
della
M.C.T.C.
2. Chiunque circoli senza essersi sottoposto agli accertamenti o esami
previsti dal comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800. Alla stessa
sanzione soggiace chiunque circoli nonostante sia stato dichiarato, a
seguito dell'accertamento sanitario effettuato ai sensi del comma 1,
temporaneamente inidoneo alla guida.
3. Dalle violazioni suddette consegue la sanzione amministrativa accessoria
del ritiro della patente, secondo le norme del capo I, sezione II,
del titolo VI.
Art.129
Sospensione della patente di guida.
1. La patente di guida è sospesa, per la durata stabilita nel
provvedimento di interdizione alla guida adottato quale sanzione amministrativa
accessoria, quando il titolare sia incorso nella violazione di una
delle norme di comportamento indicate o richiamate nel titolo V, per il
periodo
di tempo da ciascuna di tali norme indicato.
2. La patente di guida è sospesa a tempo indeterminato qualora,
in sede di accertamento sanitario per la conferma di validità o
per la revisione
disposta ai sensi dell'articolo 128, risulti la temporanea perdita
dei requisiti fisici e psichici di cui all'articolo 119. In tal caso la
patente è
sospesa fintanto che l'interessato non produca la certificazione della
Commissione medica locale attestante il recupero dei prescritti requisiti
psichici e fisici. Dei suddetti provvedimenti di sospensione viene
data comunicazione ai competenti uffici della Direzione generale della
M.C.T.C.
3. Nei casi previsti dal precedente comma, La patente di guida è
sospesa dai competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C..
Nei
restanti casi la patente di guida è sospesa dal prefetto del
luogo di residenza del titolare e per le patenti rilasciate da uno Stato
estero, dal
prefetto del luogo dove è stato commesso il fatto di cui al
comma 1 e agli articoli 222 e seguenti. Quest’ultimo segnala il provvedimento
all’autorità competente dello Stato che ha rilasciato la patente
e lo annota, ove possibile, sul documento di guida. Dei provvedimenti adottati,
il prefetto dà immediata comunicazione ai competenti uffici
provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. e della amministrazione
generale
e per gli affari del personale del Ministero dell’interno.
4. Avverso il provvedimento di sospensione della patente di cui al comma
3 è ammesso ricorso al Ministro dei trasporti, nel termine di giorni
venti dalla comunicazione dell'ordinanza stessa. Il Ministro provvede
nei quarantacinque giorni successivi. Il provvedimento del Ministro è
comunicato all'interessato ed ai competenti uffici della Direzione
generale della M.C.T.C. Se il ricorso è accolto, la patente è
restituita
all'interessato.
Art.130
Revoca della patente di guida.
1. La patente di guida è revocata dai competenti uffici provinciali
della Direzione generale della M.C.T.C.:
a) quando il titolare non sia in possesso, con carattere permanente,
dei requisiti fisici e psichici prescritti dall'articolo 119;
b) quando il titolare, sottoposto alla revisione ai sensi dell'articolo
128, risulti non più idoneo;
c) quando il titolare abbia ottenuto la sostituzione della propria patente
con altra rilasciata da uno Stato estero.
2. Allorché siano cessati i motivi che hanno determinato il provvedimento
di revoca della patente di guida, l'interessato può direttamente
conseguire, per esame e con i requisiti psichici e fisici previsti
per la conferma di validità, una patente di guida di categoria non
superiore a
quella della patente revocata, senza che siano operanti i criteri di
propedeuticità previsti dall'articolo 116 per il conseguimento delle
patenti
delle categorie C, D ed E. Le limitazioni di cui all'articolo 117 si
applicano con riferimento alla data di rilascio della patente revocata.
Art.131
Agenti diplomatici esteri.
1. Le violazioni alle disposizioni del presente codice commesse da agenti
diplomatici e consolari accreditati in Italia, o da altre persone che,
con riguardo a tali violazioni, godano, nei limiti previsti dalle norme
internazionali, delle immunità spettanti agli agenti suddetti, sono
segnalate dagli uffici o comandi dai quali dipendono coloro che le
hanno accertate al Ministero degli affari esteri, per le comunicazioni
da
effettuarsi per via diplomatica.
2. Per le autovetture e gli autoveicoli adibiti ad uso promiscuo appartenenti
agli agenti diplomatici, agli agenti consolari di carriera e alle altre
persone indicate nel comma 1, il Ministero dei trasporti, su richiesta
del Ministero degli affari esteri, rilascia ai sensi delle vigenti norme,
previe visita e prova, quando prescritte, la carta di circolazione
e provvede all'immatricolazione, assegnando speciali targhe di
riconoscimento, nei tipi e nelle caratteristiche determinate con decreto
del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro degli affari esteri.
3. Le violazioni commesse alla guida di veicoli muniti delle targhe
speciali di cui al comma 1 da soggetti diversi da quelli indicati nel comma
1
sono perseguite nei modi ordinari di legge, oltre alla segnalazione
per via diplomatica nei confronti del titolare dell'autoveicolo.
4. La validità delle speciali targhe di riconoscimento e delle
carte di circolazione rilasciate a norma del comma 2 scade al momento in
cui cessa
lo status diplomatico di colui al quale il veicolo appartiene. La relativa
restituzione deve aver luogo non oltre il termine di novanta giorni dalla
scadenza.
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a condizione di
reciprocità, salvo gli accordi speciali con le organizzazioni internazionali.
Art.132
Circolazione dei veicoli immatricolati negli Stati esteri.
1. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno
Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali,
o a quelle di
cui all’art.53, comma 2 del D.L. 30/08/1993, n.331 se prescritte, sono
ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base
al
certificato di immatricolazione dello Stato di origine.
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica ai cittadini residenti
nel comune di Campione d'Italia.
3. Le targhe dei veicoli di cui al comma 1 devono essere chiaramente
leggibili e contenere il contrassegno di immatricolazione composto da
cifre arabe e da caratteri latini maiuscoli, secondo le modalità
che verranno stabilite nel regolamento.
4. Il mancato rispetto della norma di cui al comma 1 comporta l'interdizione
all'accesso sul territorio nazionale.
5. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200
a lire
484.800.
Art.133
Sigla distintiva dello Stato di immatricolazione.
1. Gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato
estero, quando circolano in Italia, devono essere muniti posteriormente
della sigla distintiva dello Stato di origine.
2. La sigla deve essere conforme alle disposizioni delle convenzioni
internazionali.
3. Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi sia nazionali che stranieri
che circolano in Italia è vietato l'uso di sigla diversa da quella
dello Stato
di immatricolazione del veicolo.
4. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200
a
lire 484.800.
Art.134
Circolazione di autoveicoli e motoveicoli appartenenti a cittadini italiani
residenti all'estero o a stranieri.
1. Agli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi importati temporaneamente
o nuovi di fabbrica acquistati per l'esportazione, che abbiano gi
adempiuto alle formalità doganali, se prescritte, e appartengano
a cittadini italiani residenti all'estero o a stranieri che sono di passaggio,
sono
rilasciate una carta di circolazione della durata massima di un anno,
salvo eventuale proroga, e una speciale targa di riconoscimento, come
stabilito nel regolamento.
2. Chiunque circola con la carta di circolazione di cui al comma 1 scaduta
di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento
di
una somma da lire 121.200 a lire 484.800. Dalla violazione consegue
la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, secondo
le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
Art.135
Circolazione con patenti di guida rilasciate da Stati esteri.
1. I conducenti muniti di patenti di guida o di permesso internazionale
rilasciati da uno Stato estero possono guidare in Italia veicoli per i
quali
è valida la loro patente o il loro permesso, purché non
siano residenti in Italia da oltre un anno.
2. Qualora la patente o il permesso internazionale rilasciati dallo
Stato estero non siano conformi ai modelli stabiliti in convenzioni
internazionali cui l'Italia abbia aderito, essi devono essere accompagnati
da una traduzione ufficiale in lingua italiana o da un documento
equipollente. Resta salvo quanto stabilito in particolari convenzioni
internazionali.
3. I conducenti muniti di patente o di permesso internazionale rilasciati
da uno Stato estero nel quale, per la guida di determinati veicoli, è
prescritto, altresì, il possesso di un certificato di abilitazione
professionale o di altri titoli abilitativi, oltre che della patente o
del permesso
rilasciati dallo Stato stesso, devono essere muniti, per la guida dei
suddetti veicoli, dei necessari titoli abilitativi di cui sopra, concessi
dall'autorità competente dello Stato ove è stata rilasciata
la patente.
4. Chiunque viola le disposizioni del comma 2 è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire
484.800.
5. Chiunque guida munito della patente di guida ma non del certificato
di abilitazione professionale o di idoneità, quando prescritto,
è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 242.400 a lire 969.600.
6. I conducenti muniti di patenti di guida o di permesso internazionale,
rilasciati da uno Stato estero, sono tenuti alla osservanza di tutte le
prescrizioni e le norme di comportamento stabilite nel presente codice;
ai medesimi si applicano le sanzioni previste per i titolari di patente
italiana.
Art.136
Conversioni di patenti di guida rilasciate da Stati esteri e da Stati della
Comunità europea.
1. I titolari di patente in corso di validità, rilasciata da
uno Stato membro della Comunità economica europea, che abbiano acquisito
la
residenza anagrafica in Italia, possono ottenere, a richiesta e dietro
consegna della suddetta patente, la patente di guida delle stesse categorie
per le quali è valida la loro patente senza sostenere l'esame
di idoneità di cui all'articolo 121. La patente sostituita è
restituita, da parte
dell'autorità italiana che ha rilasciato la nuova patente, all'autorità
dello Stato membro che l'ha rilasciata. Le stesse disposizioni si applicano
per il certificato di abilitazione professionale, senza peraltro provvedere
al ritiro dell'eventuale documento abilitativo a se stante.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, a condizione di reciprocità,
anche ai titolari di patenti di guida rilasciate da Paesi non
comunitari, fatto salvo quanto stabilito in accordi internazionali.
3. Il rilascio di patente in sostituzione di una patente di altro Stato
avviene previo controllo del possesso da parte del richiedente dei requisiti
psichici, fisici e morali stabiliti rispettivamente dagli articoli
119 e 120. Il controllo dei requisiti psichici e fisici avviene a norma
dell'articolo 126,
comma 5.
4. L'accertamento dei requisiti psichici e fisici non è richiesto
qualora si dimostri che il rilascio della patente da sostituire, emessa
da uno Stato
membro della Comunità europea, è stato subordinato al
possesso di requisiti psichici e fisici equivalenti a quelli previsti dalla
normativa
vigente. In questa ipotesi alla nuova patente non può essere
accordata una validità che vada oltre il termine stabilito per la
patente da
sostituire.
5. Nel caso in cui è richiesta la sostituzione, ai sensi dei
precedenti commi, di patente rilasciata da uno Stato estero, già
in sostituzione di una
precedente patente italiana, è rilasciata una nuova patente
di categoria non superiore a quella originaria, per ottenere la quale il
titolare
sostenne l'esame di idoneità.
6. A coloro che, trascorso più di un anno dal giorno dell'acquisizione
della residenza in Italia, guidano con patente o altro prescritto
documento abilitativo, rilasciati da uno Stato estero, non più
in corso di validità si applicano le sanzioni previste per chi guida
senza essere
munito della patente di guida o del certificato di abilitazione professionale.
7. A coloro che, avendo acquisito la residenza in Italia da non oltre
un anno, guidano con patente o altro necessario documento abilitativo,
rilasciati da uno Stato estero, scaduti di validità, ovvero
a coloro che, trascorso più di un anno dal giorno dell'acquisizione
della residenza in
Italia, guidano con i documenti di cui sopra in corso di validità,
si applicano le sanzioni previste per chi guida con patente italiana scaduta
di
validità.
Art.137
Certificati internazionali per autoveicoli, motoveicoli, rimorchi e permessi
internazionali di guida.
1. I certificati internazionali per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi
necessari per circolare negli stati nei quali, ai sensi delle convenzioni
internazionali, tali documenti siano richiesti, sono rilasciati dagli
uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., previa esibizione
dei
documenti di circolazione nazionali.
2. I competenti uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C.
rilasciano i permessi internazionali di guida, previa esibizione della
patente.
Art.138
Veicoli e conducenti delle Forze armate.
1. Le Forze armate provvedono direttamente nei riguardi dei veicoli
di loro dotazione agli accertamenti tecnici, all'immatricolazione militare,
al
rilascio dei documenti di circolazione e delle targhe di riconoscimento.
2. I veicoli delle Forze armate, qualora eccedono i limiti di cui agli
articoli 61 e 62, devono essere muniti, per circolare sulle strade non
militari,
di una autorizzazione speciale che viene rilasciata dal comando militare
sentiti gli enti competenti, conformemente a quanto previsto
dall'articolo 10, comma 6. All'eventuale scorta provvede il predetto
comando competente.
3. Le Forze armate provvedono direttamente nei riguardi del personale
in servizio:
a) all'addestramento, all'individuazione e all'accertamento dei requisiti
necessari per la guida, all'esame di idoneità e al rilascio della
patente
militare di guida, che abilita soltanto alla guida dei veicoli comunque
in dotazione delle Forze armate;
b) al rilascio dei certificati di abilitazione alle mansioni di insegnante
di teoria e di istruttore di scuola guida, relativi all'addestramento di
cui
alla lettera a).
4. Gli insegnanti, gli istruttori e i conducenti di cui al comma 3 non
sono soggetti alle disposizioni del presente titolo.
5. Coloro che sono muniti di patente militare possono ottenere, senza
sostenere l'esame di idoneità, la patente di guida per veicoli delle
corrispondenti categorie, secondo la tabella di equipollenza stabilita
dal Ministero dei trasporti, di concerto con il Ministero della difesa,
sempreché la richiesta venga presentata per il tramite dell'autorità
dalla quale dipendono durante il servizio o non oltre un anno dalla data
del
congedo o dalla cessazione dal servizio.
6. Il personale provvisto di abilitazione ad istruttore di guida militare
può ottenere la conversione in analogo certificato di abilitazione
ad
istruttore di guida civile senza esame e secondo le modalità
stabilite dal Ministero dei trasporti, purché gli interessati ne
facciano richiesta
entro un anno dalla data del congedo o dalla cessazione dal servizio.
7. I veicoli alienati dalle Forze armate possono essere reimmatricolati
con targa civile previo accertamento dei prescritti requisiti.
8. Le caratteristiche delle targhe di riconoscimento dei veicoli a motore
o da essi trainati in dotazione alle Forze armate sono stabilite d'intesa
tra il Ministero dal quale dipendono l'arma o il corpo e il Ministero
dei trasporti.
9. Le Forze armate provvedono direttamente al trasporto stradale di
materie radioattive e fissili speciali, mettendo in atto tutte le prescrizioni
tecniche e le misure di sicurezza previste dalle norme vigenti in materia.
10. In ragione della pubblica utilità del loro impiego in servizi
di istituto, i mezzi di trasporto collettivo militare, appartenenti alle
categorie M2 e
M3, sono assimilati ai mezzi adibiti al trasporto pubblico.
11. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai veicoli
e ai conducenti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo
di Polizia penitenziaria, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco,
dei Corpi dei Vigili del Fuoco delle province autonome di Trento e Bolzano,
della Croce rossa italiana, del Corpo forestale dello Stato e della
Protezione civile.
12. Chiunque munito di patente militare, ovvero munito di patente rilasciata
ai sensi del comma 11, guida un veicolo immatricolato con targa
civile è soggetto alle sanzioni previste dall'articolo 125,
comma 3. La patente è sospesa dall'autorità che l'ha rilasciata,
secondo le procedure e
la disciplina proprie dell'amministrazione di appartenenza
Art.139
Patente di servizio per il personale che esplica servizio di polizia stradale.
1. Il personale gi in possesso di patente di guida, che esplica il servizio
di polizia stradale indicato nell'articolo 12, comma 1, per guidare i
veicoli immatricolati per tale esclusivo impiego ai sensi dell'articolo
93, comma 11, deve essere munito di una patente speciale di servizio, che
indichi le generalità dell'intestatario, tutti i dati atti alla
sua identificazione, la sua qualifica ed il corpo, ufficio o comando da
cui dipende.
2. La patente di servizio è rilasciata dal prefetto della provincia
nella quale l'agente o dipendente esplica il servizio di polizia stradale,
su
richiesta del corpo, comando o ufficio cui appartiene. Nel regolamento
sono stabiliti i requisiti e le modalità per il rilascio di tale
patente.
3. La patente rilasciata dall'autorità militare ai sensi dell'articolo
138 è alternativa a quella prevista dal comma 1. |